Oristano

Oristano, un flop il referendum contro Abbanoa

Due Oristanesi su tre hanno deciso di non andare a votare a quello che è decisamente sembrato un referendum dal clima 'pre-elettorale'

Ha decisamente i contorni del flop il referendum anti Abbanoa svoltosi a Oristano nella giornata di oggi. L'affluenza ai seggi si è fermata a poco più del 33% invalidando di fatto il referendum (quorum al 50%).
Si tratta di una cocente sconfitta elettorale per Salvatore Ledda, ex delfino di Mario Diana (in prima linea per il test che non raggiunge il quorum) e gli altri promotori del quesito .
Per mesi infatti Salvatore Ledda di idee Rinnovabili e Giuliano Uras, insieme al comitato promotore, avevano lanciato la sfida chiedendo agli oristanesi un voto per tornare alla gestione diretta dell'acqua, uscendo dal "dominio" di Abbanoa.
Salvatore Ledda nel frattempo è stato anche sedotto e abbandonato dal referente di Abbanoa a Cagliari, l'assessore regionale Paolo Maninchiedda, che in un primo tempo sembrava avere detto sì all'alleanza con Idee Rinnovabili e che ora- prima del referendum- ha fatto marcia indietro tornando all'alleanza con il Pd.
Il referendum non è valido dunque, Oristano resta con Abbanoa e lo fa anche in maniera netta e convinta, visto che due elettori su tre non sono andati a votare.
Anche in vista della prossima campagna elettorale, la città volta ancora le spalle al gruppo di Salvatore Ledda, già nettamente sconfitto alle elezioni comunali del 2011 dopo tanti anni di vicinanza politica a Mario Diana, il potente politico oristanese delle Mont Blanc e dei libri antichi in consiglio regionale acquistati con fondi pubblici.
E ora molti oristanesi compreso il sindaco Tendas si chiedono quante migliaia di euro è costato il quesito referendario che aveva preso negli ultimi tempi una pura piega di campagna elettorale in vista delle elezioni di Giugno.

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